Il Palazzo Comunale
Antonio Da Sangallo il Vecchio, prima metà del Cinquecento.


Considerato come uno dei capolavori del Sangallo, il Palazzo Comunale di Monte San Savino è un'armonica sintesi tra il Quattrocento toscano e il classicismo di Bramante e Raffaello.
In questa opera monumentale, la facciata principale si compone di due registri:
•nel primo registro spicca il bugnato in pietra serena (richiamando l'idea di una fortificazione medievale), che viene interrotto da cinque aperture, due coppie di finestre e il centrale portone ligneo sormontato dallo stemma mediceo;
•nel secondo registro, invece, si riprendono i canoni rinascimentali: le cantonate sono ornate da paraste con stemmi e si rispetta il canone dell'aperto su aperto, alternando finestre timpanate e centinate con un balconcino centrale.
La facciata secondaria, ovvero quella che si può ammirare dai giardini pensili del palazzo, ricorda una tenuta di campagna. Le cantonate sono ornate da mattoni di pietra che, come le cornici delle aperture, risaltano sul bianco dell'intonaco, rispettando la bicromia brunelleschiana.
Nonostante le differenze stilistiche, si possono riscontrare diverse analogie tra le due facciate: si compongono entrambi di cinque assi verticali, viene rispettato l'aperto su aperto, il balconcino centrale, i cantoni a bugnato e il basamento a scarpa.

